Le curatrici

Fancesca Pedullà [danzatrice, coreografa, curatrice indipendente, insegnante di Axis Syllabus], Manuela Martella [danzatrice, designer, insegnante] e Roberta Messa [danzatrice, insegnante e organizzatrice in ambito culturale] si incontrano grazie all’Axis Syllabus Research Meshwork (ASRM), rete internazionale indipendente di ricerca sul movimento umano e la danza contemporanea fondata da Frey Faust, veterano della scena della danza contemporanea di New York (Merce Cunningham, Steven Petronio, Meredith Monk tra tanti altri) e pedagogo di fama internazionale.

Amiche e colleghe, condividono percorsi biografici che le hanno portate ad immaginare un progetto artistico di tipo nomade e dal formato ibrido.

Crediamo che non si possa perdere l’esperienza del corpo dal vivo e della danza come gesto collettivo. Desideriamo arrivare alla porta di casa mantenendo aperto il sentiero verso il teatro.

LA NOSTRA VISIONE

Ci piace pensare all’artista come a colui che indaga ed elabora la realtà umana nella sua dimensione tangibile e intangibile per condividere visioni, intuizioni, emozioni.

Nei momenti tra sé e sé, e sé e l’altro, quando il moto del quotidiano rallenta oppure cambia, è l’arte che risuona nel cuore del popolo, è l’arte di cui il popolo risente la nostalgia, in cui il popolo trova consolazione, sollievo e nuove prospettive. 

L’artista del movimento, il danzatore, figura quasi onirica nell’immaginario del popolo, si confronta ogni giorno con ciò che ci rende umani, che è prima di tutto la nostra biologia, il nostro corpo. Il danzatore ci ricorda da dove proveniamo, chi siamo e come ci relazioniamo al mondo.

La danza, momento di intimità ravvicinata, oggi abita i teatri ma una volta animava anche case, atelier, piazze… Tutti luoghi e momenti sacri, la cui sacralità è data da chi li abita, dal messaggio che portano e da chi lo riceve. Luoghi che sembrano ora svanire nel virtuale, tempi che diventano sempre più marginali rispetto a ciò che è riconosciuto come necessario.